Guida alla scelta del parquet: massello, laminato, prefinito

I pavimenti in legno non sono tutti uguali, ci sono delle differenze sostanziali nelle essenze e nella composizione. Per fare la scelta giusta bisogna fare delle valutazioni sia in base ai costi sia in base agli ambienti. Qui di seguito vedremo quali sono le differenze tra i vari tipi di parquet.

  1. Massello
  2. Laminato
  3. Prefinito

Il parquet sfrutta i colori naturali del legno di provenienza.

Infatti, ci sono diversi tipi di parquet e le tonalità, che variano molto da essenza a essenza, sono suddivise in:

  • Essenze chiare: acero europeo, acero canadese, faggio, frassino e larice;
  • Essenze brune: cabreuva incenso, ipe-lapacho, iroko, noce, quercia, rovere, teak;
  • Essenze rosse: acacia, ciliegio, abete americano (conosciuto anche come Douglas), doussiè, merbau, padauk;
  • Essenze scure: afrormosia, wengè.

Quando si sceglie un parquet, bisogna tenere conto che con il tempo tende a subire alcune variazioni di colore. Spesso si scuriscono di una tonalità. 

Quale  parquet potrà soddisfare le vostre esigenze?

Il parquet massello: rustico e duraturo

E’ il più ambito. Realizzato a listello o listone (le misure cambiano e cambia anche il risultato finale e il metodo posa) in puro legno nobile. Il costo del prodotto è fra i più alti ma la sua durata, con i dovuti trattamenti, è eterna.

La robustezza varia secondo il tipo di essenze usate e il relativo spessore. Gli spessori variano dai 10 ai 23 millimetri, mentre le essenze sono numerose.

Il parquet più resistente è quello realizzato con legni duri (in particolare le essenze esotiche). Parquet dussiè, parquet iroko e parquet teak sono le essenze più dure e resistenti.

Il parquet laminato: più vero del naturale

Fino a qualche anno fa, il parquet in laminato non era propriamente bello e resistente.  Negli ultimi anni questo settore ha fatto passi da gigante e oggi abbiamo un tipo di parquet molto simile, sia al tatto sia alla vista, al parquet vero.

È ottenuto dalla presso fusione di strati composti da diversi materiali. Ci sono infiniti tipi di parquet laminato e di metodi per l’installazione. I vantaggi di questo tipo di parquet sono molteplici, principalmente il costo che è notevolmente inferiore a quello dei pavimenti in parquet massello. La posa può essere effettuata in diversi modi, ma in particolare è utilizzato il metodo flottante che, con l’ausilio di tappetini che vanno ad appiattire le asperità del pavimento sottostante, risulta essere una soluzione veloce e comoda.

Il parquet laminato è più adatto in certi ambianti, rispetto al pavimento in legno. Il parquet in cucina o in bagno, ad esempio, può creare dei problemi con l’umidità quindi è sconsigliato quello in legno massello.

Il parquet prefinito: economico e bello

Il parquet prefinito è composto da un sottilissimo strato di legno nobile posato su altri strati di legno economico.

Le essenze più utilizzate per questo tipo di parquet sono rovere, noce, teak, faggio e padouk perché sono le più costose. Farle in legno massello ha un costo molto elevato quindi, per chi non vuole rinunciare alla naturalezza di queste essenze e non vuole spendere una follia, questa è la soluzione giusta.

Come il laminato, può essere posato su pavimenti preesistenti e il metodo è molto veloce e pratico. Ovviamente, essendoci uno strato di legno nobile molto sottile, non avrà la durata che ha il legno massello, quindi bisogna valutare bene il suo impiego.