I pavimenti in legno sono diversi tra loro. Ci sono differenze importanti nelle essenze e nella composizione.
Per fare la scelta giusta bisogna fare delle valutazioni sia in base ai costi sia in base agli ambienti. Qui di seguito vedremo quali sono le differenze tra i vari tipi di parquet.
- Massello
- Laminato
- Prefinito
Il parquet sfrutta i colori naturali del legno di provenienza.

Infatti, ci sono diversi tipi di parquet e le tonalità, che variano molto da essenza a essenza, sono suddivise in:
- Essenze chiare: acero europeo, acero canadese, faggio, frassino e larice;
- Essenze brune: cabreuva incenso, ipe-lapacho, iroko, noce, quercia, rovere, teak;
- Essenze rosse: acacia, ciliegio, abete americano (conosciuto anche come Douglas), doussiè, merbau, padauk;
- Essenze scure: afrormosia, wengè.
Quando scegli un parquet, ricorda che col tempo può cambiare colore. Spesso si scuriscono di una tonalità. Per mantenere il parquet in ottime condizioni, è consigliabile utilizzare prodotti specifici per la pulizia. Inoltre, per ambienti come la cucina o il bagno, è preferibile optare per parquet laminato o prefinito, che offrono una maggiore resistenza all’umidità.
Quale parquet farà al caso tuo?
Visita il nostro sito web outlet per scoprire la nostra selezione di parquet e approfittare delle offerte speciali oppure visita i nostri showroom per suggerimenti, idee e progettazione.
Il parquet massello: rustico e duraturo
É il più ambito. Realizzato a listello o listone (le misure cambiano e cambia anche il risultato finale e il metodo posa) in puro legno nobile. Il costo del prodotto è fra i più alti ma la sua durata, con i dovuti trattamenti, è eterna.
La sensazione di camminare su un pavimento in legno autentico è indescrivibile.
La robustezza varia secondo il tipo di essenze usate e il relativo spessore. Gli spessori variano dai 10 ai 23 millimetri, mentre le essenze sono numerose.
Il parquet più resistente è quello realizzato con legni duri (in particolare le essenze esotiche). Parquet dussiè, parquet iroko e parquet teak sono le essenze più dure e resistenti.
Il parquet laminato: quasi come il vero!
Fino a qualche anno fa, il parquet in laminato non era propriamente bello e resistente. Negli ultimi anni questo settore ha fatto passi da gigante e oggi abbiamo un tipo di parquet molto simile, sia al tatto sia alla vista, al parquet vero.
È ottenuto dalla presso fusione di strati composti da diversi materiali. Ci sono infiniti tipi di parquet laminato e di metodi per l’installazione. I vantaggi di questo tipo di parquet sono molteplici, principalmente il costo che è notevolmente inferiore a quello dei pavimenti in parquet massello. La posa può essere effettuata in diversi modi, ma in particolare è utilizzato il metodo flottante che, con l’ausilio di tappetini che vanno ad appiattire le asperità del pavimento sottostante, risulta essere una soluzione veloce e comoda.
Il parquet laminato è migliore in alcuni ambienti rispetto al pavimento in legno. Il parquet in cucina o in bagno, ad esempio, può creare dei problemi con l’umidità quindi è sconsigliato quello in legno massello.
Scopri dove acquistare il tuo parquet laminato nei nostri showroom.
Il parquet prefinito: economico e bello
Il parquet prefinito ha uno strato sottile di legno nobile posato su altri strati di legno più economico.
Le essenze più utilizzate per questo tipo di parquet sono rovere, noce, teak, faggio e padouk perché sono le più costose. Farle in legno massello ha un costo molto elevato quindi, per chi non vuole rinunciare alla naturalezza di queste essenze e non vuole spendere una follia, questa è la soluzione giusta.
Come il laminato, può essere posato su pavimenti preesistenti e il metodo è molto veloce e pratico. Ricorda, però, che essendo composto da uno strato sottile di legno nobile, il parquet prefinito non durerà quanto il massello.
Parquet massello:
Realizzato interamente in legno naturale.
Spessore tipico: 18–22 mm.
Può essere levigato e verniciato più volte.
Molto duraturo e resistente, ma sensibile a umidità e variazioni di temperatura.
Parquet prefinito o multistrato:
Composto da uno strato superiore in legno nobile (3–6 mm) su più strati di supporto in legno meno pregiato o HDF.
Più stabile rispetto al massello, meno sensibile a umidità e deformazioni.
Installazione più rapida e meno manutenzione nel tempo.
Parquet laminato (non vero legno):
Non è legno naturale, ma pannelli HDF rivestiti da uno strato decorativo con stampa legno e finitura protettiva.
Economico e resistente, ma non può essere levigato più volte come il vero parquet.
Il parquet massello è realizzato in un unico pezzo di legno, mentre il parquet prefinito è composto da uno strato di legno nobile su strati di legno meno costosi.
Oggi giorno la tecnologia ha fatto grandi passi in avanti e sono disponibili versioni di parquet laminato resistenti all’acqua o persino completamente impermeabili, adatte quindi a pavimenti di bagni e cucine.
È consigliabile utilizzare un panno umido e detergenti specifici per legno, evitando l’uso di acqua in eccesso.”
Il parquet è un pavimento in legno naturale, che può essere massello o multistrato. Il suo grande pregio è l’autenticità: ogni tavola ha venature e nodi unici, che danno calore e carattere all’ambiente. È piacevole al tatto, può essere levigato e rifinito più volte nel tempo, e dura molti anni se curato correttamente. Tuttavia, richiede una manutenzione più attenta e non ama l’umidità e gli sbalzi di temperatura.
Il laminato, invece, è una soluzione più economica e pratica. Non è legno vero: si tratta di pannelli HDF rivestiti con una stampa che imita perfettamente l’aspetto del legno. È resistente a graffi, macchie e usura quotidiana, e si pulisce facilmente, ma non può essere levigato come il parquet e non ha la stessa sensazione calda e naturale al tatto.
1. Scegli colori complementari
Se il parquet è chiaro, preferisci piastrelle dai toni neutri o leggermente caldi.
Se il parquet è scuro, piastrelle chiare creano contrasto e luminosità.
L’idea è che i due materiali dialoghino senza scontrarsi, creando continuità visiva tra gli ambienti.
2. Mantieni uno stile coerente
Stile moderno: parquet a doghe larghe e piastrelle grandi e minimal.
Stile classico: parquet a spina di pesce o listelli sottili con piastrelle in ceramica o gres effetto marmo.
3. Definisci le transizioni
Usa listelli di legno, alluminio o pietra per separare parquet e piastrelle, evitando stacchi bruschi.
Nei corridoi o nelle soglie di porte, una transizione pulita fa apparire gli ambienti più curati.
4. Scegli la stessa tonalità di legno o finitura
Se possibile, mantieni toni simili tra parquet e piastrelle (es. beige caldo, grigio tortora) per armonia.